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Matica System, un chip per la Borsa (Corriere della Sera Italy)

Matica System, un chip per la Borsa.

  • Camilleri: «Ma prima consolidiamo le acquisizioni in corso»

Published in Corriere della Sera – September 21, 2015
45 Milioni è il fatturato registrato da Matica System nel 2014. Per l’anno in corso la previsione è di raggiungere i 50 milioni. Circa il 98% della cifra totale è raccolto all’estero.

Quando nel 2007 Sandro Camilleri rilevò Matica System, la società fatturava circa 7 milioni di euro. Ora, a di-stanza di sette anni, quella stessa società ̶ specializzata nei sistemi di stampa e personalizzazione con tecnologia laser, chip e ologrammi, di card ad alta sicurezza come documenti di identità e carte di pagamento ̶ può contare su cifre ben diverse: 45 milioni di fatturato registrati nel 2014 e una prospettiva di crescita a doppia cifra per l’anno in corso. «L’obiettivo è raggiungere i 50 milioni» commenta Camilleri, a cui fa capo il 44% del capitale del gruppo, controllato al 42% dal fondo Xe-non.

Forte dei risultati, Matica System ha cominciato a guardarsi attorno e al momento è in due diligence con due aziende straniere di cui una in Asia, per rafforzare il proprio progetto di crescita per linee esterne. E se i numeri saranno convincenti, entro fine anno si dovrebbe concretizzare almeno una delle due operazioni che porterebbe il fatturato del gruppo a raddoppiare. L’idea poi è quella di quotare la società con cifre che la renderebbero appetibile a qualunque piazza internazionale.

Sulle tempistiche non c’è fretta. «Chiudiamo il consolidamento e valutiamo in tranquillità dove ci conviene andare», continua Camilleri. Se, infatti, produzione e ricerca e sviluppo sono al 100% italiani,con la ricerca e sviluppo concentrata a Santhià e la produzione a Turate, il 98% del fatturato è prodotto all’estero. Matica infatti opera a livello globale in 200 Paesi attraverso una società tedesca quotata alla Borsa di Francoforte acquisita nel 2011 e, oltre ai centri italiani, conta sette sedi nel mondo tra Asia, Nord e Sud America, Europa e Medio Oriente.

Tra i clienti di Matica figurano istituzioni finanziarie (per i chip delle carte di credito/debito) e società di telefonia (per le simcard) ma anche governi tra cui Cuba, Malesia, Germania e Cina dove recentemente la società ha vinto la gara per la fornitura di di apparecchi per stampare le carte identificative emesse dalla previdenza cinese. E proprio per venire incontro alle esigenze di Pechino, a luglio è stata inauguarata la nuova sede di Hong Kong.

«L’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi per quanto riguarda la digitalizzazione delle carte di identità, ma non solo: negli Stati Uniti e in Medio Oriente stanno rapidamente diffondendo i primi sistemi per l’emissione istantanea nei cash dispenser di carte di pagamento», racconta Camilleri. In questa direzione circa sei mesi fa Matica ha firmato un accordo con Google con cui si è assicurata l’esclusiva per il supporto tecnologico del progetto pilota formato dal colosso di Mountain View, per sviluppare una propria card di pagamento.

 

Source: http://archivio.corriere.it/